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  • Giochi d’acqua

    “Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma”: un itinerario tra le più belle

    “Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma”, cosi il grande poeta inglese Shelley si pronuncia durante il suo soggiorno romano, affascinato dalla bellezza delle fontane della città eterna. All’interno di eleganti cortili, nei parchi di antiche e nobili ville, nelle strade della città o del Vaticano, isolate e solitarie, in piccoli parchi urbani e nelle piazze, le fontane costituiscono un elemento caratteristico di Roma. 

    Partiamo dalla più iconica: la Fontana di Trevi. Immortalata da Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film cult La dolce vita, non ha bisogno di presentazioni e si trova a pochi passi dal nostro Hotel d’Inghilterra Roma - Starhotels Collezione.

    Ai piedi di una delle più celebri scalinate al mondo, Trinità dei Monti, sorge la Fontana della Barcaccia, costruita nel 1626, da Pietro Bernini su commissione di Urbano VIII. Quando la fontana fu ultimata, nel 1629, essa sorgeva sulla piazza ancora priva della scalinata. Ai lavori partecipò anche il giovane Gian Lorenzo. In Piazza Barberini sorge la Fontana del Tritone. Opera di Gian Lorenzo Bernini, fu commissionata dal papa Urbano VIII Barberini e venne realizzata tra il 1642 e il 1643. Costruita interamente in travertino, rappresenta un tritone inginocchiato su una grande conchiglia sorretta da quattro delfini, nell’atto di soffiare in una conchiglia, da cui zampilla l’acqua.

    Nella piccola piazza Mattei sorge un’insolita e raffinata fontana detta “Delle Tartarughe”, costruita da Giacomo della Porta nel 1581. Nonostante non sia tra le più monumentali della città, ci piace segnalarla oltre che per raffinatezza dell’opera, anche per la leggenda popolare a essa legata. Si narra, infatti, che il duca Mattei, il cui palazzo si affacciava sulla piazza, per stupire il futuro suocero (che non voleva concedergli la figlia in moglie), abbia fatto realizzare la fontana in una sola notte, che abbia invitato la promessa sposa con il padre alla finestra per ammirare l’opera e che quindi, perché nessun altro potesse più godere dello stesso spettacolo, abbia fatto murare la finestra, che così è arrivata a noi.

    La Fontana dei Quattro Fiumi, una tra le più imponenti e famose della città, fu ideata e plasmata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 ed il 1651, su commissione di papa Innocenzo X. Sorge al centro di Piazza Navona e sorregge un obelisco egizio proveniente dal Circo di Massenzio.

    Andiamo infine in Piazza Farnese, dove al centro sorgono due magnifiche fontane: due grandi vasche di granito di epoca romana provenienti dalle antiche Terme di Caracalla.

    La prima delle due è stata posta da Paolo III intorno alla metà del Cinquecento. La seconda vasca fu fatta sistemare dal cardinale Alessandro Farnese, quarant’anni dopo. Entrambe le vasche furono trasformate in fontane da Girolamo Rainaldi, nel 1626.